esterofilìa s. f. [comp. di estero e -filia]. – Esagerata simpatia per le idee, i costumi, i prodotti, i vocaboli stranieri. 
Sentiamo sempre osannare le varie aziende nipponiche che si cimentano nell'interminabile ricerca dei limiti di un determinato modello di auto, come la Unlimited Works per le Mitsubishi Lancer o la Mine’s per le Nissan. Per ignoranza o per una mera questione di esterofilia (peccato del quale riconosco di macchiarmi molto spesso), in molti sono soliti buttare tutto sotto un’affermazione che avró sentito almeno 10 volte negli ultimi 2 anni:

"Che c'è da vedere? Tanto qua fanno solo Abarth da sparo e 106 da cronoscalata!" 

La 106 Rallye, cavallo di battaglia dell'ormai morente motorsport italiano amatoriale. (© tuttomotorienews.it)

Oggi vi dimostrerò che questa generalizzazione non potrebbe essere più lontana dalla realtà. L’esempio portato in tavola è Saverio, titolare della ditta TigManiac Fabrication, azienda specializzata nella costruzione di parti telaistiche per Mitsubishi Lancer Evolution 4-9. Culle, barre e bracci sono il suo pane quotidiano, ma il suo background, maturato lavorando per importanti preparatori della zona, gli permette di svolgere qualsiasi mansione che gli venga affidata.
Formule, tecnica, angoli e una mano fermissima: il lavoro di Saverio non si limita certo alla mera saldatura che fai per mettere un terminale eBay-spec su una Civic 1.4. Tutto è studiato nei minimi dettagli e nulla è lasciato al caso; i pezzi prodotti dalla sua azienda devono fare solo due cose: vincere e resistere. Fallire non è un'opzione contemplabile; è proprio per questo che l'azienda vanta un record a dir poco incredibile: neanche un pezzo rotto in sei anni di utilizzo gravoso tra rally, time attack e drag.
"Uno dei miei primi ricordi tangibili è vedere Senna correre in TV, non credo sia mai esistito un Saverio non appassionato di auto"
Quando gli ho chiesto come fosse nato il suo amore per le auto, Saverio è rimasto a riflettere per un po', per poi affermare che il suo amore per le automobili non ha avuto un vero e proprio inizio. Di solito si ha un ricordo preciso di come sia nato l’attaccamento verso questi pezzi di ferraglia su gomma. Nel mio caso, tutto è nato quando mio padre mi ha regalato una copia di Colin McRae Rally: 2005. Erano ancora i bei tempi in cui le edicole vendevano i giochi Serie Maxima, responsabili di aver messo la vocina dei motori nella testa di tantissimi bambini dell’epoca. Saverio, invece, mi ha raccontato di una vecchia collezione di macchinine, sorridendo al pensiero di come fossero tutte danneggiate a causa del modo in cui ci giocava.

Chi si ricorda di quando uscivano assieme alla gazzetta dello sport?

Fast forward all'adolescenza: verso i 12 anni, Saverio sviluppò un interesse che gli avrebbe condizionato la vita per sempre: il rally. Fu proprio lì che iniziò la sua vera e propria ossessione per la disciplina e per le 4WD divoratrici di tarmac e sterrato, anche se la sua fissazione per il modello che andremo ad analizzare oggi iniziò solo tre anni dopo. Fu in quel periodo che, ancora senza patente, si iscrisse al forum online del Lancer Evo Club Italia. Nonostante non avesse ancora l'età per la patente B, il gruppo lo accolse come uno di loro, facendolo diventare moderatore del forum nel 2008. Gli anni di formazione al lavoro sono trascorsi presso l’Officina Corsalunga di Monteforte Irpino (AV), di cui Saverio parla sempre con affetto. Il lavoro era gravoso sia fisicamente che mentalmente, ma la quantità di ricordi e le competenze acquisite sono qualcosa di cui lui è estremamente grato. Una foto che riassume perfettamente quegli anni è una che posso solo descrivervi: lui al volante di una Westfield Megabusa, con una capigliatura afro e un sorriso a trentasei denti. Arriviamo al 2019, l'anno precedente al COVID, un periodo terribile per tanti motivi, che ha però anche dimostrato la resilienza del nostro protagonista di oggi. Dopo un lungo periodo di incubazione, nasce finalmente TigManiac Fabrication. È doveroso notare che la Lancer che vediamo oggi è arrivata solo nel 2021, pertanto l'apertura di questa azienda, specialmente in un Paese con una pressione fiscale come quella italiana, è stata una vera e propria scommessa. Grazie al suo amico e principale sostenitore, Michael, il nostro eroe riuscì a mettere le mani su un bancale di pezzi originali per Lancer Evo. Si mise subito all'opera per creare i prototipi dei componenti che oggi sono amati in tutto il mondo. I suoi prodotti non dovevano essere semplici repliche, tutt'altro. L'obiettivo era quello di creare l'espressione definitiva della resistenza con lavorazioni completamente realizzate tramite saldatura TIG; studiate per resistere agli utilizzi più gravosi, come rally, time attack e drag. Il primo prodotto commercializzato dalla sua azienda fu la North-South bar per Evo 4-6, un tipo di rinforzo che collega il differenziale posteriore al subframe per ridurre il fenomeno del wheel hop. Tuttavia, i pezzi che gli hanno permesso di farsi un nome all'interno della comunità Lancer sono le sue culle anteriori e posteriori. Da lì in poi, Saverio è riuscito a portarsi a casa la pagnotta stabilmente, realizzando rinforzi di ogni tipo per i telai CP9A e CT9A.

(© Giuseppe Natalino)

Se le mie conoscenze di matematica da quinta elementare non mi abbandonano, 2021 meno 2006 fa 15. Quindici anni passati a sognare solo quella macchina. Per la maggior parte di questo periodo il mercato delle auto tuner era saturo di alternative sotto i 10K, rendendo quasi irresistibile la tentazione di scendere a compromessi per avere qualcosa su cui poter mettere le mani. Nonostante ciò, Saverio si era ormai prefissato un obiettivo sul quale la sua grande disciplina non avrebbe accettato compromessi. Proprio per questo motivo, non era disposto ad aprire il portafogli per qualsiasi cosa che non fosse una Lancer. Una curiosità sul suo conto che non è stata detta durante la nostra intervista, ma che per qualche motivo mi è rimasta impressa, è che una delle poche volte in cui stava per cedere alla tentazione di acquistare un'auto "intermedia" fu una Smart Forfour Brabus, occasione alla quale rinunciò per continuare a viaggiare con la sua Fortwo a diesel, sua compagna di viaggio per 10 anni di lavoro.
L’occasione si presentò nel 2021, quando un suo cliente del Lussemburgo gli offrì la possibilità di acquistare la sua Mitsubishi Lancer Evolution VIII a un prezzo vantaggioso, affinché Saverio potesse fare un grande balzo in avanti con la possibilità di testare i suoi prototipi in-house. Una volta verificate le condizioni della scocca (specialmente a causa del clima lussemburghese) e del motore e inviati i fondi, l'affare era concluso.
Fu così che, nel mese di giugno del 2021, arrivarono le iconiche targhe per le quali, ancora oggi, Saverio è soggetto di amorevoli sfottò. Con il coronamento di un sogno inseguito per metà della sua vita, inizia anche la storia condivisa tra Saverio e la sua vettura.
Entrando nei dettagli del modello, la vettura in questione è una Mitsubishi Lancer Evolution 8 GSR, codice telaio CT9A, condiviso con Evo 7 e 9. Di serie, l'auto trasmette la potenza a tutte e quattro le ruote con un propulsore 2.0 turbo a benzina 4G63T da 280 CV, dotato di turbina Garrett TD05-15L. Questo modello in particolare è dotato di un cambio manuale a 5 marce, preferito dai tuner per la sua resistenza rispetto al più fragile cambio a 6 marce. 
Il nuovo acquisto di Saverio, complici soprattutto un acquisto ponderato ed il rapporto di amicizia già presente tra venditore e acquirente, non ha richiesto alcun intervento di entità maggiore o qualsiasi cosa che andasse oltre la manutenzione standard, rendendola quindi una base perfetta per quello che sarebbe diventato il testbed dell’azienda.

L'auto gli era stata consegnata con alcune modifiche estetiche già installate, tra cui dei cerchi OZ Ultraleggera da 18" omologati. Trovare una Lancer con tutte le parti di serie è una vera e propria rarità, e questa non fa eccezione.
La vettura monta un paraurti Evo 9 RS al posteriore, distinguibile per il diffusore antracite che accoglie perfettamente il terminale di scarico. All'anteriore, invece, troviamo un paraurti originale Evo 8 modificato. La differenza sostanziale è la rimozione del "naso", che lascia l'intera griglia scoperta, ad eccezione del badge Evo 9 applicato sulla stessa.
Sono stati sostituiti anche i gruppi ottici, sia anteriori che posteriori: proiettori Evo 9 a fondo nero davanti e fanali posteriori Evo 7. Personalmente, trovo sempre molto simpatico il modo in cui i proprietari delle Lancer realizzino dei veri e propri Frankenstein, sia dal punto di vista meccanico che estetico, utilizzando le miriadi di versioni diverse delle parti prodotte dalla casa madre. Sono queste piccole differenze a dimostrare che le Evo sono come i fiocchi di neve: nessuna è uguale all'altra!  
C’erano vari motivi dietro l’insoddisfazione che Saverio provava nei confronti dei cerchi OZ Racing Ultraleggera neri da 18x8 che si trovavano sotto l’auto, a partire dal colore al modo in cui il canale 8 nuotava all’interno delle semislick da 235. Per questo, una delle modifiche più caratteristiche della sua auto è il set di Yokohama Advan Racing RS3 da 18x9 ET35 in una scintillante colorazione Umber Bronze Metallic, la quale si sposa in maniera deliziosa con l’argento dell’auto. Il pollice in più di canale ha aumentato in maniera sostanziale il grip in curva, aggiungendo un filo di stretch funzionale alle Advan Neova AD08RS dalle quali sono abbracciati i cerchioni. 

Ed è proprio da questa prima modifica che si inizia a palesare la visione dietro la Lancer da noi esaminata: resistere. Il proprietario sostiene che la macchina sia preparata per raggiungere un grado estremo di funzionalità, mantenendo comunque l'auto sobria e senza esagerazioni. Tuttavia, il principale fattore motivante dietro le scelte in termini di modifiche è uno, che citerò direttamente:
"Io odio riparare le auto."
Penso che ormai si sia capito che il leitmotiv dietro a tutto ciò che fa Saverio sia il doverlo fare una volta sola e non doverci più ripassare sopra. Anche la scelta dei cerchi è dettata da questo: il design multirazza degli RS3 li rende estremamente resistenti ad ogni colpo e sconnessione. Mentre gli altri rallentano per evitare danni, Saverio accelera e li lascia nella polvere, pienamente consapevole della qualità di ogni componente che lo tiene saldamente ancorato alla strada. L'ampio spazio tra le razze e la pinza permette l'installazione di importanti maggiorazioni dell'impianto frenante. E indovinate cosa è stato fatto? A riempire il disegno a 10 razze vi è un impianto frenante personalizzato, progettato e realizzato da lui stesso: staffe personalizzate in ergal reggono pinze Brembo a 6 pistoncini di derivazione Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, dischi Brembo da 350 mm presi da una Evo 10 SST e pastiglie freno da endurance Pagid RSL
Veniamo quindi al dunque. Ho scelto di parlare di questa Lancer principalmente per la particolarità dei pezzi che monta a livello telaistico, per la maggior parte prototipi dei prodotti che la TigManiac Fabrication ha a listino. L’anteriore è completamente rifatto con una culla custom in acciaio cromo-molibdeno, la punta di diamante della sua gamma prodotti. La rigidità telaistica è aumentata drasticamente e il peso ridotto da 12,1 a 7,4 kg, quasi dimezzato! L'auto è inoltre dotata di una North-South Bar alleggerita di 2,3 kg rispetto all'originale e di bracci uniball sia anteriori che posteriori che permettono a Saverio di avere un controllo assoluto su ogni cambio di direzione effettuato dall'auto. Questi ultimi mi hanno sorpreso molto, in quanto, nonostante questo tipo di modifica sia associato a una perdita di comfort durante l'utilizzo su strada, la "stradabilità" della vettura non è stata alterata più di tanto, se ignoriamo giusto il tipico cliccare degli uniball. Ma magari sono abituato male io...
Gli ammortizzatori sono Kayaba di serie Evo 9 RS, ritarati per aumentarne la rigidità e dotati di molle -2 cm più rigide all'anteriore. Su queste auto, durante la ricerca di assetti sportivi, è molto facile finire per acquistare un prodotto qualitativamente inferiore all'originale: per questo motivo Saverio ha deciso di aspettare fino a quando non potrà installare un assetto Intrax o Öhlins TTX.

L’interno dell’auto è rimasto per la maggior parte stock, in quanto i sedili Recaro Trendline dell’Evo 8 offrono un buon compromesso tra contenitività e comfort. Poiché ritenuti insufficienti per la preparazione dell’auto, i manometri originali Ralliart sono stati rimossi in favore di un manometro AFR AEM e due manometri della Stack, marca amata da Saverio per via del suo heritage nel mondo dei rally.
La preparazione del motore è stata sviluppata in modo da rendere l'auto quanto più reattiva possibile sulle strade di montagna. Affermare che è riuscita nel suo intento è un eufemismo: già a 3.000 giri, il 4G63T raggiunge 1,7 bar di pressione costante grazie alla turbina TD05 FP White di derivazione Evo 9, migliorata con l'aggiunta di una girante in avional. La potenza è a dir poco esplosiva: la violenza del motore, combinata con la sincerità del telaio pesantemente irrigidito, rende estremamente facile e assuefacente raggiungere i 7.600 giri al minuto di redline. Le camme HKS 264 rendono il motore vivace, accompagnate dall'iconico suono arrabbiatissimo, quasi da moto sportiva, del quattro cilindri turbo Mitsubishi ad alti giri; combinalo poi con uno scarico completo da 76mm e il gioco è fatto!
La mia parte preferita del concerto che sviluppa questa Evo durante la marcia è il rumore dell'aria che viene inghiottita dal sistema di aspirazione artigianale, ottenuto dall'unione di un HKS Suction Kit, un filtro a cono GReddy Airinx da 200 mm e un convogliatore in stile HKS Kansai Service in carbonio.

La traduzione della scritta non è esattamente family-friendly, quindi lascio a voi l'onore di scansionare la foto con il traduttore.

Grazie a una mappa realizzata su centralina stock con firmware modificato, questa Evo 8 scarica a terra circa 380 CV. In un mondo di influencer con build da oltre 700 CV, una cifra del genere può sembrare quasi inoffensiva, ma vi assicuro personalmente che, con questa macchina e lo stile di guida di Saverio, le curve arrivano davvero in fretta. Per fortuna ci sono i freni adatti a fermare l'auto pressoché istantaneamente!
I progetti futuri per la vettura includono anche una sostituzione del differenziale posteriore con un modello di derivazione Evo 9 RS, l’ultimazione della meccanica con l’installazione di una culla posteriore come quella che porta all'anteriore e un rebuild del cambio con componenti più resistenti.
‘’Seppur con dei cambiamenti, rifarei tutto senza pensarci’’
La giornata volge quindi al termine con il calare del sole sulla città di Salerno. Io e Saverio parliamo, mentre i nostri fotografi si prendono una meritata pausa dopo aver trascorso l'intera giornata a scattare in tre location diverse. Per gli ultimi 20 minuti, la conversazione, incentrata su meccanica, tecnica ed estetica, torna a concentrarsi sulla parte più importante della vettura: l'anima di chi la possiede. C'è una domanda che amo fare a chiunque io intervisti e che, nella sua semplicità, viene sempre accolta con un'espressione di sorpresa, forse perché non ritenuta immediatamente pertinente all'argomento in questione.

L’ultima parte di ogni articolo sarà sempre in discorso diretto, in modo da non edulcorare i sentimenti e i ricordi che i proprietari hanno sviluppato con le loro vetture.
“Hai un ricordo preferito con la tua auto?"
Questa è forse una delle prime volte in 3 anni di conoscenza in cui vedo Saverio senza parole di fronte ad una domanda, tanto da chiedermi di interrompere la registrazione della nostra conversazione. Forse proprio perché prima di oggi, tra i frenetici ritmi lavorativi sostenuti e l’associazione della sua Lancer alla sfera professionale, non si era mai fermato a riflettere e ad apprezzare davvero i frutti di un processo durato una vita intera.  


Saverio: Hmm…che domanda… il primo momento in cui ho realizzato di aver fatto una scelta giusta è stato quando ero con i miei amici nella mia officina a lavorare sulla mia Evo. Di punto in bianco mi sono trovato altre 3-4 Lancer e relativi proprietari davanti all’officina: Biagio, Nino, Mimmo e Gennaro…me li ritrovai lì. È stato un bellissimo momento che mi ha fatto capire quanto questi pezzi di ferro siano un’ottima scusa per intrecciare rapporti umani. Questa macchina ha giocato un ruolo fondamentale per me, che mi ha aperto numerosissime porte e mi ha fatto capire cosa significhi godersi davvero la vita. Per me significa davvero tanto.

Grazie Saverio, per aver creduto in noi sin dal primo momento.

CHEAT SHEET!
CARROZZERIA:
Colore: Apex Silver (A31)
Paraurti Anteriore: Stock Mitsubishi Lancer Evolution 8 con ‘’naso’’ rimosso
Paraurti Posteriore: Mitsubishi Lancer Evolution 9 RS
Fanali Anteriori: Mitsubishi Lancer Evolution 9
Fanali Posteriori: Mitsubishi Lancer Evolution 7
Extra: Roof vortex generator Ralliart.

GRUPPO RUOTA:
Cerchi: Yokohama Advan Racing RS3 in Umber Bronze Metallic, 18X9 ET35
Setup freni anteriori
- Pinze Brembo 6POT di derivazione Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio
- Dischi da 350 mm Evo 10 SST (originariamente lisci, baffati in officina)
- Pastiglie Pagid RSL. 
Setup freni posteriori
- Pinze Brembo stock 2POT EVO8
- Dischi Stoptech
- Pastiglie Pagid RSL
- Ganasce freno a mano Project Mu Sports Inner Shoe.
Dadi ruota: Rays Engineering 17HEX Lock&Nut neri con logo dorato.
Pneumatici: Yokohama Advan Neova AD08RS 235/40 R18

INTERNI:
Sedili: Recaro Trendline in tessuto e pelle scamosciata, stock Mitsubishi Lancer Evolution 8.
Manometri: 
- AEM Air-Fuel Ratio Meter
- Stack 52MM Boost Gauge
- Stack 52MM Oil Temp Gauge

CICLISTICA E TELAISTICA:
Ammortizzatori: Mitsubishi Lancer Evolution 9RS ritarati, molle -2 cm all’anteriore.
Irrigidimenti:
- Culla anteriore in acciaio cromolibdeno Tigmaniac Fabrication.
- Bracci Uniball anteriori e posteriori Tigmaniac Fabrication.
- North-South bar Tigmaniac Fabrication.
- Barre duomi anteriori e posteriori Ralliart.
TRASMISSIONE:
Cambio: Manuale a 5 rapporti, stock
Frizione: Exedy Stage 1 Organic Clutch Kit.

MOTORE:
Modello e potenza: 4G63T, interni stock. Circa 380 CV all’albero.
Turbina: Garrett TD05 Lancer Evo 9 FP White spec @ 1.7 bar costanti.
Camme: HKS 264° Camshaft
Linea di scarico
- Collettori Originali
- Elbow Invidia 76mm
- Downpipe, centrale e terminale one-off Tigmaniac Fabrication 76mm in acciaio inox.
Aspirazione:
- HKS Suction Kit
- Filtro GReddy Airinx 200mm
- Convogliatore in carbonio stile HKS Kansai Service
Alimentazione: 
- Pompa benzina Walbro Motorsport 255LPH
- Iniettori Precision Turbo 880cc/min
- ECU Stock Mitsubishi Lancer Evolution 8, firmware modificato.
Articolo a cura di Sergio Esposito
Foto a cura di Mario Boccagna, Alessia Spaccamonte, Luigi Supino
Grafiche a cura di Francesca Vaglica
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